io sarò venezia
e poi ho visto venezia, e mi sono chiesta cosa voglia dire essere sospesi sull’incertezza dell’acqua.
e poi ho visto venezia, e mi sono chiesta cosa voglia dire essere sospesi sull’incertezza dell’acqua.
adoro vedere i panni stesi fuori dalle finestre, sui balconi, sui fili che collegano le case.
fai in modo che possa portarmi dentro più di quello che posso dire
quando puoi, fermati ed ascolta il mondo.
certe volte cerco, certe volte perdo. certe non le capisco, altre non le vedo. certe stanno proprio lì, certi di poterti aiutare.
ho questo grande difetto che certe volte dimentico i perché.
vedo tutti i puntini, vedo le connessioni una volta dimenticate.
si sono a pezzi, pezzi di cuore sparpagliati nel mondo e nelle mie profondità
Il porto stagna, il molo ricambia. E noi chi siamo per noi stessi?
ma se smetto di pensarti tu continuerai ad esistere nel mio cuore?
l’unica cosa che porta equilibrio è la musica.